polline

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Grani di polline biologico essiccato a freddo in vaso.
Colore – Colore prevalentemente giallo, con grani arancio/violetto/blu a seconda della specie. Profumo e sapore variano in base ai fiori. Consistenza malleabile e morbida al palato.
Utilizzo – Tradizionalmente indicato per energizzare e per regolarizzare le funzioni intestinali. Usalo come supplemento nutrizionale per aiutarti a ritrovare le forze e a rinvigorire il corpo.

Polline

DESCRIZIONE
Che cos’è il polline –
Il polline è la polvere fecondante dei fiori contenuta nelle antere degli stami. Viene raccolto dalle api operaie bottinatrici, che lo sottopongono ad una leggera umettatura portandolo alla bocca e arricchendolo con nettare per poterne formare delle pallottoline, che ripongono nelle cestelle (corbicule) poste sulle loro zampe posteriori. Quando il carico è completo (circa 15 mg) le api tornano all’alveare.

Per conservarlo nei favi le api lo sigillano nelle celle ricoprendolo con un opercolo di cera, attraverso un processo paragonabile all’insilamento del foraggio. Essendo l’unica fonte di proteine nell’alveare, le api utilizzano il polline per nutrire la covata, le nuove nate e le api nutrici (per aiutarle nella secrezione della pappa reale). Una famiglia di api accumula circa 40 kg di polline durante l’anno.

RACCOLTA
Come si raccoglie il polline
– L’apicoltore raccoglie il polline ponendo apposite grate all’entrata dell’alveare. In questo modo il polline cade dalle zampe delle api tramite sfregamento in un cassetto sottostante, composto da un rete a maglia stretta per consentire all’aria di circolare. Le pallottoline di polline, dal diametro di circa 1-2 mm, vengono poi vagliate per la pulizia ed essiccate a freddo.

CARATTERISTICHE E COMPOSIZIONE
Il polline è un organismo vivente
che contiene tutto ciò che è necessario alla vita; racchiude tutti gli aminoacidi essenziali e fornisce l’apporto proteico fondamentale allo sviluppo dell’organismo dell’ape. Le api raccolgono il polline, cellula fecondante della pianta, passando da fiore in fiore

A seconda delle specie vegetali dalle quali provengono, i grani di polline hanno forme più o meno tondeggianti e colori variabili: di solito assumono le diverse tonalità del giallo, tuttavia alcuni pollini sono di colore aranciato, violetto o blu. L’intensità del sapore e il profumo aromatico variano in base al fiore da cui ha origine il polline. Al palato ha una consistenza malleabile e morbida.

La composizione del polline – Ogni varietà di polline contiene diverse percentuali dei nutrienti necessari alla vita.

La sua composizione media (100 g) è la seguente.
– Acqua (15%)
– Carboidrati (30%)
– Fibre (15%)
– Lipidi (5%)
– Minerali (5%)
– Proteine (25%)
– Vitamine (5%)

IMPIEGO E MODALITÀ D’USO
Elemento energizzante di assoluta importanza, è un concentrato di PROTEINE, di AMINOACIDI NATURALI (contiene ben 20 dei 22 esistenti), OMEGA 3 e OMEGA 6, acidi grassi prevalentemente insaturi.
Ricco di quasi tutte le VITAMINE NECESSARIE per il nostro organismo: VIT. A ,VITAM. C, ACIDO FOLICO, B1, B2, B3, B5, B6, BIOTINA, B9, B12, MINERALI ed OLIGOELEMENTI come CALCIO, ZINCO, FERRO, MAGNESIO, FOSFORO, SELENIO, nonché di ACQUA ed ENZIMI.

Inoltre, il polline contiene sostanze importanti per sviluppo della crescita. Il polline è una preziosa fonte di proteine immediatamente disponibili, si pensi che viene definito la “bistecca” delle api. Infatti 100 gr di polline apportano altrettante proteine di 7 uova o di 400 gr di carne di manzo! Per questo è particolarmente indicato per i Vegani e Vegetariani.

E’ un ottimo ricostituente che trova largo impiego da parte degli sportivi. Inoltre risultati apprezzabili si sono riscontrati nella cura della prostatite. Contribuisce anche alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. E’ un ottimo regolatore della funzione intestinale. Per le sue proprietà il polline è indicato come ottimo integratore per Aumentare le difese Immunitarie sia degli adulti che dei bambini.

Per la sua assunzione si consiglia di lasciarlo sciogliere in bocca allo stato naturale oppure di scioglierlo in qualsiasi bevanda. Si può miscelare con il miele oppure aggiungerlo allo yogurt o al latte come si fa con i cereali. Esiste una forte sinergia con la frutta. Se preparate una macedonia (possibilmente la mattina) e lo consumante con il polline l’effetto sarà più rapido e potente.

DOSI CONSIGLIATE

10/15g al giorno sono sufficienti a fornire il giusto apporto energetico e vitaminico. La somministrazione del polline deve essere continua per almeno 20-30 giorni.
1 cucchiaino da caffè raso di polline fresco pesa 5 gr., 1 cucchiaio da minestra raso di polline fresco pesa 15 gr.

Per quanto riguarda la durata di assunzione del polline non c’è una regola. Sicuramente continuità e regolarità sono alla base di un buon risultato.

Polline e bambini
Ai bambini si comincia a dare il polline solo quando la loro alimentazione è varia.
La quantità non sarà proporzionale al suo peso ma al volume di quello che mangia in rapporto a un adulto. Un bambino di dodici-tredici anni che mangia quanto un adulto può consumarne quanto un adulto. Per i bambini che non mangiano abbastanza frutta, il polline compenserà in gran parte questa mancanza.

Spesso i bambini dai 2 ai 5 anni apprezzano il polline e non riescono a smettere di mangiarne. La spiegazione è che il bambino, col polline, soddisfa una carenza. Sono le stesse madri, poi, a notare dei miglioramenti nel bambino, miglioramenti che riguardano spesso il comportamento.